LASTRE LEVEL - CERTIFICAZIONE NSF


Le lastre della LEVEL sono ufficialmente approvate come “Materiali per attrezzature alimentari” e possono essere utilizzate a diretto contatto con gli alimenti!

Da oggi le lastre Level 160x320 cm spessore 6,5 mm e 162x324 spessore 12 mm sono riconosciute come “Materiali per attrezzature alimentari” (Food Equipment Material), secondo lo standard NSF/ANSI 51: possono quindi essere utilizzate nel contatto diretto con gli alimenti. La certificazione arriva dalla prestigiosa NSF – National Sanitation Foundation, leader mondiale nella certificazione di sicurezza dei prodotti in ambienti alimentari.

La certificazione è una pietra miliare importante, ci impegniamo costantemente ad aumentare la sicurezza garantita dei nostri prodotti, non solo come rivestimenti per pavimenti e pareti ma anche come soluzioni per il piano di lavoro top e backsplash per cucine e bagni.

Di seguito vi lasciamo la Lista dei prodotti Level!

La Redazione di Kreaidea

Bonus Infissi 2022. Termini e lavori ammessi.


Il Bonus Infissi non è nient’altro che una parte dell’Ecobonus, ovvero un buono per la riqualificazione energetica degli edifici. Una serie di detrazioni ammontanti al 50% che riguardano interventi edilizi e tecnologici rivolti al risparmio energetico e al passaggio alle fonti rinnovabili, secondo quanto previsto dall'articolo 16 bis del DPR n. 917/86.


Cosa rientra nell’Ecobonus?

I seguenti interventi devono esclusivamente essere indirizzati al cambio e alla sostituzione di infissi già presenti nell'immobile. Il bonus non prevede quindi installazioni, ma solo sostituzioni:

·       sostituzione degli infissi (ovvero il telaio su cui sono fissate le parti apribili, o vetri e pannelli di un serramento non apribile),

·       sostituzione dei vetri che compongono gli infissi,

·       sostituzione delle porte d'ingresso,

·       sostituzione delle tapparelle,

·       sostituzione delle persiane,

·       sostituzione di lucernari,

·       sostituzione di cassonetti,

·       sostituzione di tapparelle,

·       sostituzione delle tende da sole (ma solo se disposte nell'unica direzione ove non vi passa il sole. Cioè a Nord),

·       lavori di coibentazione. 

 

In che modo? 

Tutti i pagamenti devono avvenire sempre tramite mezzi rintracciabili e possono essere per:

·       detrazione IRPEF (50% delle spese previste per i lavori avvenuti dopo controlli e assicurata la posizione fiscale),

·       sconto in fattura (sconto e spese a carico della ditta che effettua i lavori),

·       cessione del credito (richiesta di un finanziamento bancario con annesso credito).

L'Agenzia delle Entrate si riserva ad annullare l'Ecobonus 2022 qualora si dovesse sforare il tetto di spesa massimo di 60.000 euro (nei quali sono incluse le opere di muratura, le parcelle dei professionisti e i costi dei materiali richiesti dai fornitori). A sua volta, c'è un limite previsto per le fasce climatiche, che vanno dalla zona A alla zona F. In questo caso, la spesa massima al metro quadrato è di:

·       550 euro per le zone A, B, C;

·       750 euro per le zone D, E, F. 

L’importante è che per usufruire dell'Ecobonus 2022 si dovrà inoltrare la richiesta all’ENEA entro un massimo di 90 giorni dalla chiusura dell’opera, avvalendosi delle disposizioni previste dal sito dedicato.

Vi terremo aggiornati circa le novità che via via si andranno a definire in queste settimane, restate quindi collegati per non perdervi neanche una virgola!


La Redazione di Kreaidea

Bonus barriere architettoniche 2022. Termini e lavori ammessi.


Novità in ambito Bonus per i soggetti più fragili e questa volta non si tratta di interventi trainanti…

La norma riguardante gli interventi finalizzati al superamento e all’abbattimento delle barriere architettoniche è stata presentata e approvata con l’articolo 1 comma 42 della legge di Bilancio 2022 in data 24 dicembre. Questa nuova misura va ad aggiungersi a quanto già previsto per i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche agevolati dal Superbonus 110%, dove gli interventi erano vincolati da altri lavori principali finalizzati al miglioramento di due classi energetiche delle prestazioni delle abitazioni.

Quali interventi rientrano?

Grazie all’incentivo è possibile installare ascensori e montacarichi nuovi oppure la loro sostituzione con impianti più recenti. Il bonus riguarda anche gli interventi di automazione degli impianti degli edifici o delle singole unità immobiliari e le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali dell’impianto sostituito. Tutti gli interventi dovranno però rispettare i requisiti previsti dal Decreto 236/1989.

Come funziona?

La detrazione del 75% viene ripartita su 5 quote annuali di pari importo su limiti di spesa modulati sulla base delle unità immobiliari. Importante è che i lavori siano stati svolti dal 1 Gennaio 2022 al 31 Dicembre 2022 in edifici esistenti (quindi non in fase di costruzione).

Sono tre le modalità con cui poter accedere al recupero della spesa effettuata:

-       Detrazione in cinque anni;

-       Sconto in fattura;

-       Cessione del credito d’imposta.

La detrazione, come abbiamo detto, è calcolata in base al numero delle unità immobiliari di cui è composto l’edificio nel quale si effettuano i lavori:

-    Max 50.000 euro per le villette, gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;

-       Max 30.000 euro per gli edifici composti da più di 8 unità immobiliari;

 

Insomma questi Bonus finalmente stanno includendo un po' tutto e tutti, noi nel nostro piccolo siamo felici di potervi soddisfare in ogni richiesta o esigenza e vi aspettiamo come sempre in Boutique!

 

La Redazione di Kreaidea

Bonus mobili ed elettrodomestici 2022. Termini e lavori ammessi.


Un altro Bonus interessante è quello per i mobili e gli elettrodomestici (purché siano di classe elevata) che è stato prorogato fino al 2025. Noi ci siamo informate, ma vediamo insieme di che si tratta:

Quali mobili ed elettrodomestici rientrano nel Bonus?

La detrazione spetta per le spese sostenute all’acquisto di:

  • Arredo ad esempio letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione;

  • Forni di classe non inferiore alla A;

  • Lavatrici, asciugatrici e lavastoviglie di classe non inferiore alla E;

  • Frigoriferi, congelatori, stufe elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento ed altre apparecchiature dotate di etichetta energetica di classe non inferiore alla F.

  • con l’esclusione di porte, pavimenti e tendaggi.

In che modo?

Si può usufruire di una detrazione Irpef spalmata in 10 anni pari al 50 % delle spese sostenute in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, purché sia utilizzata per interventi iniziati dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell'acquisto. Quindi, per il 2022 è necessario che i lavori di ristrutturazioni siano iniziati dal 1° gennaio 2021.

La detrazione va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, al netto delle spese sostenute nel 2021 per le quali si è fruito del bonus, quindi il finanziamento pubblico massimo per tali spese sarà di 5.000 euro ad unità immobiliare.

Il bonus mobili non ammette la possibilità dello sconto in fattura o la cessione del credito, con cui il finanziamento spettante può essere direttamente sottratto dal prezzo finale di vendita. Su questo incentivo non ha perciò alcun effetto il DL Anti-frodi (157/2021), che invece stabilisce la necessità del visto di conformità per le agevolazioni ristrutturazione che si sfruttano con sconto e cessione.

La detrazione non utilizzata in tutto o in parte, non si trasferisce né in caso di decesso del contribuente né in caso di cessione dell’immobile oggetto di intervento di recupero edilizio. Questo vale anche quando con la cessione dell’immobile sono state trasferite all’acquirente le restanti rate della detrazione delle spese di recupero del patrimonio edilizio.

Tra gli oneri del cittadino, poi, si raccomanda, assolutamente, la conservazione dei documenti necessari a richiedere il bonus e l’invio di questi all’ENEA:

  • ricevuta del bonifico;

  • ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito);

  • documentazione di addebito sul conto corrente;

  • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Chi può usufruirne?

Per avere la detrazione occorre effettuare i pagamenti con bonifico parlante, carta di debito o credito in modo che siano tracciabili. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento, così come non si può ricevere lo sconto in fattura o la cessione del credito. Se il pagamento è disposto con bonifico bancario o postale, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia.

La normativa dell’agevolazione fa una differenza tra edifici condominiali e unifamiliari, dove i primi vengono ammessi, per le spese di oggetti da destinarsi alle parti comuni, anche se sono state svolte operazioni di manutenzione ordinaria della struttura:

  • Per le villette, ovvero gli edifici unifamiliari, questi possono richiedere il bonus mobili 2022 se sull’immobile sono state svolte ristrutturazioni edilizie di interni o esterni oppure le seguenti operazioni di manutenzione straordinaria: sostituzione dei vecchi servizi igienici, sostituzione della caldaia, degli infissi, installazione di stufe a biomassa combustibile (il pellet), costruzione di scale, installazione degli ascensori e anche le operazioni che riguardano l'efficientamento energetico.

  • Gli edifici condominiali, possono richiedere il bonus mobili, oltre che nelle casistiche indicate prima, anche per operazioni di manutenzione ordinaria (es. varie riparazioni come anche la tinteggiatura delle pareti e dei soffitti, sostituzione di pavimenti o sanitari). Ma in questo caso anche mobili ed elettrodomestici dovranno essere collocati nelle parti comuni.

Già vi anticipiamo che dopo il 31-12-2022 l’agevolazione sarà attiva per un altro biennio (2023-2024), ma con un'ulteriore riduzione degli importi, perché la spesa massima agevolabile sarà di 5.000 euro e quindi il bonus mobili offrirà un massimo di 2.500 euro di detrazione per unità immobiliare.

Per altre informazioni vi consigliamo di dare uno sguardo sul sito dell’Enea, alla pagina https://detrazionifiscali.enea.it/ e di venirci a trovare in Boutique per ogni tipo di esigenza!


La Redazione di Kreaidea

Bonus idrico 2022. Termini e lavori ammessi.

Questo interessante Bonus, dal valore di 1.000 euro e che favorisce un notevole risparmio delle risorse idriche, è il più discusso in questi ultimi giorni perché sarà una corsa a chi arriva prima. Ma vediamo insieme di che si tratta:

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto 27 settembre 2021 del Ministero della Transizione Ecologica (MiTE) attuativo del bonus idrico, il contributo finalizzato al risparmio delle risorse e alla riduzione degli sprechi di acqua, istituito dalla Legge di Bilancio 2021.
 
A breve sarà quindi possibile richiedere il Bonus per un solo immobile, per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021 per interventi di efficientamento idrico fino ad esaurimento delle risorse stanziate, pari a 20 milioni di euro.

 

Quali elementi e accessori rientrano?

*i vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto (con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri).

*la rubinetteria e miscelatori con il controllo di flusso di acqua (portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto).

*i soffioni e le colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d’acqua limitato (con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto).

L’agevolazione è riconosciuta per la sostituzione, la fornitura e l'installazione, le eventuali opere idrauliche e murarie collegate, lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.
 

In che modo?

Il Bonus non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali.

Al fine di ottenere il rimborso, i beneficiari dovranno presentare l’istanza registrandosi sulla “Piattaforma bonus idrico” accessibile dal sito del MiTE e gestita da SOGEI, autenticandosi con SPID o con Carta d’Identità Elettronica. La domanda si può presentare per un solo immobile, per una sola volta e da un solo cointestatario o titolare di diritto reale o personale di godimento. Bisognerà inserire l’ammontare della spesa sostenuta per cui si chiede il rimborso allegando copia del pagamento che deve esser fatto con mezzi di pagamento tracciabile. Quantità dei beni e specifiche della posa in opera e le specifiche tecniche per ogni bene sostituito da apparecchi a limitazione di flusso d’acqua espressa in litri al minuto del prodotto acquistato.

 

Chi può usufruirne?

Il bonus idrico spetta alle persone fisiche maggiorenni residenti in Italia, titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale, o di diritti personali di godimento già registrati alla data di presentazione dell'istanza, su edifici esistenti, su parti di edifici esistenti o su singole unità immobiliari. In caso di cointestatari o titolari di diritto reale o personale di godimento, è possibile richiedere il bonus solo previa dichiarazione di avvenuta comunicazione al proprietario o comproprietario dell'immobile della volontà di fruirne, da allegare alla domanda da inserire sulla piattaforma.

 

Ad oggi il MiTE ha diffuso l’informazione che la “Piattaforma Bonus Idrico” sarà disponibile e attiva “entro 60 giorni dalla data di registrazione del decreto ministeriale”, quindi facendo i calcoli dovrebbe essere disponibile entro il 26 novembre. Perciò restate sintonizzati e in bocca al lupo al più veloce.

P.s per quelli che non riuscissero ad aggiudicarsi il Bonus, vi aspettiamo in Boutique con tante novità e sconti riservati a voi!

 

La Redazione di Kreaidea